INFORMARSI SULLA GUERRA, LAVORARE PER LA PACE
Epoca antica
Guerra di Troia-1200 a.C.
Guerre persiane 499 a.C.-478 a.C.
Guerre siciliane 480 a.C.-307 a.C.
Prima guerra siciliana 480 a.C.
Seconda guerra siciliana 410 a.C.-340 a.C.
Terza guerra siciliana 315 a.C.-307 a.C.
Guerra del Peloponneso 431 a.C.-404 a.C.
Guerra corintica 395 a.C.-387 a.C.
Guerre sannite (tra Roma ed i Sanniti) 343 a.C.-290 a.C.
Prima guerra sannita 343 a.C.-341 a.C.
Seconda guerra sannita 327 a.C.-304 a.C.
Terza guerra sannita 298 a.C.-290 a.C.
Guerre di Alessandro Magno 334 a.C.-323 a.C.
Guerre dei Diadochi 323 a.C.-280 a.C.
Guerre puniche (tra Roma e Cartagine) 264 a.C.-146 a.C.
Prima guerra punica 264 a.C.-241 a.C.
Seconda guerra punica 218 a.C.-201 a.C.
Terza guerra punica 149 a.C.-146 a.C.
Guerre macedoni 215 a.C.-168 a.C.
Prima guerra macedone 215 a.C.-205 a.C.
Seconda guerra macedone 200 a.C.-196 a.C.
Terza guerra macedone 171 a.C.-168 a.C.
Guerre servili romane
Prima guerra servile 136 a.C.-132 a.C.
Seconda guerra servile 104 a.C.-100 a.C.
Terza guerra servile o rivolta spartachista (iniziata da Spartaco) 73 a.C.-71 a.C.
Guerra giugurtina 122 a.C.-105 a.C.
Guerra sociale 91 a.C.-88 a.C.
Guerra civile romana (iniziata da Silla) 82 a.C.-81 a.C.
Guerra gallica (di Giulio Cesare) 58 a.C.-51 a.C.
Guerra civile romana (iniziata da Cesare) 49 a.C.-45 a.C.
Guerra civile romana 43 a.C.-31 a.C.
Invasione romana della Britannia 43
Prima guerra giudaico-romana 66-70
Seconda guerra giudaico-romana 115-117
Terza guerra giudaico-romana 132-135
Guerra dei tre regni in Cina 220-265
Guerra degli otto principi in Cina 291-306
Guerre vandaliche 533-534
Guerra gotica 535-553
Età medioevale
Guerra dei cent'anni 1337-1453
Guerra delle due rose 1455-1485
Età moderna
Guerre di religione 1562-1598
Guerra Anglo-Spagnola 1585-1604
Guerra dei trent'anni 1618-1648
Prima guerra anglo-olandese 1652-1654
Seconda guerra anglo-olandese 1665-1667
Guerra di devoluzione 1667-1668
Guerra d'Olanda 1672-1678
Terza guerra anglo-olandese 1672-1674
Guerra della Lega di Augusta 1688-1697
Grande guerra del nord 1700-1721
Guerra di successione spagnola 1701-1714
Guerra di successione polacca 1733-1739
Guerra di successione austriaca 1741-1748
Guerra dei sette anni 1756-1763
Guerre napoleoniche 1796-1815
Età contemporanea
Guerre di indipendenza italiane 1848-1866
Prima guerra di indipendenza italiana 1848
Seconda guerra di indipendenza italiana 1859-1861
Terza guerra di indipendenza italiana 1866
Guerra di Crimea 1853-1856
Guerra di secessione americana 1861-1865
Guerra franco-prussiana 1870-1871
Prima guerra boera 1880-1881
Campagna d'Africa Orientale 1895-1896
Guerra ispano-americana 1898
Seconda guerra boera 1889-1902
Guerra russo-giapponese 1904-1905
Guerra italo-turca 1911-1912
Prima guerra dei Balcani 1912
Seconda guerra dei Balcani 1913
Prima guerra mondiale 1914 - 1918
Guerra russo-polacca 1919 - 1921
Guerra d'Etiopia 1935-1936
Seconda guerra mondiale 1 settembre 1939 - agosto 1945
Guerra di Corea 1950-1953
Guerra d'Indocina 1946-1954
Prima guerra arabo-israeliana 1948
Guerra d'Algeria 1954-1962
Guerra del Canale di Suez 1956
Guerra del Vietnam 1964-1975
Guerra dei sei giorni 1967
Guerra del calcio 1969
Guerra del Kippur 1973-1974
Guerra civile cambogiana 1970 -1975
Invasione sovietica dell'Afghanistan 1979-1989
Guerra Iran-Iraq 1980-1988
Guerra delle Falkland 1982
Intervento americano a Grenada 1983
Guerra di Panama 1989
Prima guerra del Golfo 1990-1991
Guerre jugoslave 1991-1995
Guerra Georgia-Abcasia 1992-1993
Guerra in Cecenia 1994-2004
Guerra del Kosovo 1999
Invasione statunitense dell'Afghanistan 2001-
Seconda guerra del Golfo 20 marzo 2003-
Conflitto israelo-libanese 2006
Non so chi avrà la pazienza e l'interesse di leggere questo lungo elenco di stupide guerre, ma la verità è che la guerra oggi è considerata quasi una cosa normale, ordinaria. C'è addirittura chi ha il coraggio di dire che una guerra è giusta.
Ma cos'è una guerra? Una guerra è un evento socio-politico di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi.
Per quanto riguarda le origini della parola guerra vi sono due ipotesi:
a) Deriva dal franco werra ed entra a far parte della lingua italiana tramite il latino medievale guerra, dal V-VI secolo.
b) Deriva dall’antico tedesco werra verbo che significava avviluppare (guerra = mischia).La parola faceva riferimento al prevalere del modo disordinato dei germani su quello ordinato dei romani.
Per quanto concerne gli aggettivi riferiti a guerra:
c) Dal latino bellum (da duellum = combattimento a due) deriva il suffisso italiano di aggettivi quali: bellico, bellicoso, belligerante. Dal greco polemos ( forse da una radice indeuropea pol =polvere) deriva invece il suffisso di termini quali:polemica, polemico, polemizzare.
Nonostante la storia dell'uomo sia millenaria, l'umanità non sembra aver attraversato nessun periodo prolungato senza guerre.
La guerra, con i suoi orrori e le sue crudeltà, sembra appartenere al patrimonio genetico della specie umana. E' l'Iliade, un poema epico della guerra tra Greci e Troiani, il primo grande libro della civiltà occidentale.
Tutt'oggi, pur avendo ormai superato la boa del terzo millennio, la guerra divampa in varie parti del globo, guerre fra nazioni, ma anche guerre civili, interne ai singoli stati.
Eppure l'aspirazione alla pace fa ugualmente parte dei sogni dell'uomo, tanto che il massimo filosofo della modernità, Immanuel Kant, dedicò allo studio delle condizioni che avrebbero condotto alla pace perpetua un volumetto importante.
Perché allora l'uomo vuole il bene e fa il male? Perché la storia umana è un succedersi ininterrotto di atrocità, un "immenso mattatoio", secondo la definizione datane da Hegel nella sua Filosofia della storia? Perché la guerra?
Freud rispose a quest'ultima domanda affermando che nell'uomo c'è un'ineliminabile spinta aggressiva e distruttiva, che solo l'incessante processo di civilizzazione può tentare di tenere a bada.
Ma la guerra, questo "duello su vasta scala per costringere l'avversario a piegarsi alla propria volontà", come la definì Von Clausewitz, riconosce a mio avviso, ragioni supplementari, di carattere economico e ideologico.
Gli uomini entrano costantemente in conflitto, a causa di interessi e di visioni del mondo contrapposte e, almeno in apparenza, inconciliabili.
E, ritornando nell'ambito della psicologia, possono affacciarsi alla ribalta della Storia, favoriti da un preciso contesto economico e culturale, leader animati da una volontà di potenza distruttiva, dalla personalità gravemente disturbata, capaci di convincere le masse della giustezza dei loro propositi.Sfogliando qualsiasi libro di storia se ne incontrano tanti, Hitler, Stalin, Gengis Kahn, Caligola, Nerone, Tamerlano...
Persino persone colte e capaci di affetto autentico nei confronti dei propri familiari e della cerchia degli amici riescono a macchiarsi di crimini infami nei confronti dell'umanità. È il caso, per esempio, di molti gerarchi nazisti, affabili nella quotidianità, che leggevano buoni libri e ascoltavano buona musica, capaci poi di pianificare freddamente lo sterminio di esseri umani innocenti.
I pacifisti sostengono che la guerra è diventata ormai nella coscienza evoluta, uno strumento obsoleto nella risoluzione dei conflitti. E hanno sostanzialmente ragione.Purtroppo non riescono a dirci cosa dobbiamo fare, in concreto, se imperi o nazioni sono pronti ad annientarci senza pietà.
La speranza di tutti va riposta nella costruzione di una Società delle Nazioni, giudice super partes, che abbia l'autorevolezza e la forza di dirimere le contese in nome di leggi e di regole chiare, stipulate in precedenza. Qualcosa che assomigli all'Onu di oggi, ma riveduta e corretta, più giusta ed efficiente.
LA PACE E NON LA GUERA E' CIO' DI CUI NOI E LE GENERAZIONI FUTURE ABBIAMO BISOGNO.
lunedì 17 dicembre 2007
Pubblicato da Alessandra alle 19:55 0 commenti
sabato 8 dicembre 2007
Ogni giorno muoiono 13mila bambini
L'Ong "Save the Children" chiede un immediato intervento dei leader riuniti a Lisbona
L'Ong umanitaria 'Save the Children' ha chiesto un immediato intervento dei leader africani ed europei riuniti a Lisbona per il secondo vertice Ue-Africa in favore dei milioni di bambini del continente nero che ogni anno muoiono per malattie «facilmente curabili». In una nota, il responsabile della campagna di 'Save the Children' per l'Africa Martin Kirk ha rilevato che ogni giorno «oltre 13.000 bambini africani sotto i cinque anni moriranno, per lo più per malattie facilmente curabili». Ogni anno, secondo Save the Children, i bambini morti sono circa 5 milioni nell'Africa sub-sahariana. «La maggior parte di queste morti è dovuta a diarrea, polmonite e malaria, malattie facili da prevenire e curare», ha affermato Kirk. L'Ong umanitaria ha chiesto ai leader africani di rispettare la promessa fatta al vertice di Abuja, di dedicare almeno il 15% dei bilanci dei loro stati per la salute, e a quelli europei di mantenere l'impegno di destinare lo 0,7% del Pnl dei bilanci dei loro paesi all'aiuto allo sviluppo. Per ora, ha rilevato Save the Childre, solo Svezia, Lussemburgo, Olanda e Danimarca hanno raggiunto questo obiettivo.
Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 19:23 0 commenti
MASTELLA INSISTE SULLA NORMA ANTI-OMOFOBIA
Cari compagni,
come tutti ben sapete due giorni fa al Senato è stata votata,con l'appoggio salvifico del Senatore a vita Francesco Cossiga, la fiducia al Governo sul decreto legge sulla Sicurezza.
Allora forse io non ho capito bene cosa è accaduto perchè altrimenti la cosa sarebbe alquanto grave e segno di inciviltà.
Per quanto io abbia capito,il motivo per il quale il Governo ha rischiato di non avere la fiducia sarebbe dovuto ad un emendamento del Prc per creare una nuova fattispecie di reato contro gli atti di discriminazione razziale, etnica, religiosa o fondati sull’orientamento sessuale.
Paola Binetti, senatrice teodem del Pd, avrebbe infatti espresso critiche all’emendamento
proposto dalla sinistra sulle pene da infliggere contro «chiunque compia atti di discriminazione razziale, etnica, religiosa o fondati sull’orientamento sessuale». Alla Binetti quelle ultime due parole, «orientamento sessuale», non sarebbero piaciute affatto.
Ancora sulla Stampa il ministro della Giustizia dice: «Se Rifondazione comunista e altri rinnegano un impegno preso ieri di modificare alcuni elementi nel decreto sicurezza, per noi dell'Udeur è crisi di governo, togliamo la fiducia e la nostra esperienza politica finisce qui», ha detto Mastella, oggi a Bruxelles per il Consiglio Ue dei ministri della Giustizia. «Ho parlato con il mio capogruppo alla Camera - ha detto Mastella -. Se Rifondazione comunista o altri partiti della sinistra, nonostante l'impegno preso dal ministro Chiti ieri sera e da me stesso per evitare già ieri la crisi di governo, che ci sarebbe stata senza l'impegno di modificare alcuni elementi che nulla hanno a che fare con la vicenda della sicurezza, come i temi di genere e natura sessuale, se Rifondazione comunista dice che non si toccano e viene lasciato tutto inalterato, per noi - e mi rivolgo al presidente del Consiglio e al capo dello Stato - è crisi di governo. Se è così, togliamo la fiducia al governo. Se a fronte dell'impegno alla modifica, facendo i furbi, anzi i furbastri, con una logica tipicamente comunista di doppiezza togliattiana che conosco da tempo, Rifondazione e gli altri fanno finta di no, non ci sono più le condizioni di stare insieme». Se, viceversa, Rifondazione e gli altri accettano l'idea che su questioni di rilevanza di valori non si può mortificare il Parlamento conducendolo, in prigionia politica, attraverso strumenti da cavallo di Troia come quello del voto di fiducia, si discute liberamente».
La replica di Prc: ha un bel coraggio. «Io penso che su materie così ci vuole del coraggio perché ad affermare che ciò che è valido in Europa non sia poi valido da noi e stiamo parlando di diritti civili. Ci vuole davvero coraggio». Così il segretario del Prc, Franco Giordano, ha commentato le dichiarazioni del ministro della Giustizia, che ha minacciato la crisi se non verranno modificate le norme sugli omosessuali contenute nel decreto sulla sicurezza.
Io concordo assolutamente con Giordano e mi chiedo perchè questa norma da cosi tanto fastidio.
Perchè in tutta Europa queste norme sono accettate con buon senso e con apertura mentale e in Italia ancora si discute su questo.
Perchè ci dov5rebbere essere opposizioni ad un articolo che richiama una norma già vigente nell'ordinamernto italiano,perchè già ratificata e che peraltro rientra nell’ambito delle suddette misure anti-razzismo che si richiamano il Trattato di Amsterdam ratificato dall’Italia. “Pertanto, non dice nulla di nuovo rispetto a quelli che sono gli impegni dell’Italia”, afferma Ferrero.
La situazione peraltro è altrettanto grave a sentire alcune affermazioni di seguito riportate:
(AGI) - Roma, 8 dic. - L’Udeur presentera’ un emendamento al pacchetto sicurezza per eliminare dal provvedimento ogni riferimento all’omofobia. Lo annuncia il capogruppo del Campanile alla Camera, Mauro Fabris.”Vedremo - aggiunge - cosa faranno i cattolici del Pd”.
“Per quanto riguarda la nostra richiesta al governo di stralciare dal pacchetto sicurezza approvato dal Senato ogni riferimento all’omofobia - dice Fabris - a chi ci sfida a dimostrare coerenza tra le parole e i fatti rispondiamo che alla Camera il gruppo Udeur presentera’ un emendamento soppressivo in tale senso”.
“Ci sara’ cosi’ il modo di chiarire una volta per tutte - continua - chi, nell’azione politica, al richiamo ai valori fa seguire i fatti, a partire dai cattolici del Pd, ai quali chiediamo fin da ora il voto sul nostro emendamento”.
“Alla senatrice Finocchiaro, che ritiene mortificante un eventuale modifica al testo approvato dal Senato - prosegue Fabris - ricordiamo che sarebbe ancor piu’ mortificante e grave che il governo non mantenesse la parola data per modificare il testo, promessa fatta prima delle votazioni a Palazzo Madama ai senatori Udeur e non solo, ribadita ancora ieri dal ministro Chiti”. (AGI)
Red/Mgm
Roma, 8 dic. - “La laicita’ e’ un principio non discutibile, i socialisti non voteranno il decreto senza la direttiva europea”. Lo dice il vice presidente del Senato ed esponete del partito Socialista, Gavino Angius.
“Cosa sarebbe accaduto se giovedi’ fosse caduto Prodi ad opera del voto contrario dei teodem del Pd alla fiducia richiesta dal governo?”, si chiede Angius. “La sostanza e’ che il Pd e’ prigioniero del clericalismo dilagante e mi stupisce che il Ministro Chiti abbia successivamente dichiarato che la norma antidiscrimine, che recepisce una direttiva europea, sara’ cancellata alla Camera”.
“La norma di cui si parla - aggiunge - era stata recepita da tutta la maggioranza di centro sinistra con il pieno accordo del Governo. Cosí ci avviamo ad essere un Paese a sovranita’ limitata, in cui le scelte di liberta’ della persona saranno quotidianamente minacciate da un clericalismo dilagante che affossa il principio di laicita’ dello Stato. E questo per noi socialisti e’ inaccettabile, quindi avvisiamo con chiarezza il governo e la maggioranza che se la norma antidiscrimine dovesse essere cancellata dal decreto gli esponenti del Partito socialista al Senato non voterebbero in alcun modo il testo cosi’ modificato”.
“Non e’ possibile - conclude Angius - che si mettano in discussione i principi a tutela della liberta’ della persona. Questo per noi e’ un limite che non puo’ essere valicato, ne verrebbe meno la nostra credibilita’ in Europa”. (AGI)
Red/Mgm
(AGI) - Roma, 7 dic. - “Non mi risulta che ci sia un impegno del governo per modificare la norma sulla discriminazione di genere contenuta nel decreto sulla sicurezza alla Camera”: il capogruppo del Pdci alla Camera, Pino Sgobio, lo sottolinea a margine della riunione di maggioranza sulla Finanziaria. “Evidentemente il ministro Chiti ha parlato a titolo personale. Del resto quella norma dovrebbe essere cambiata nel decreto mille proroghe di fine anno, ma a quel punto dovrebbe tornare al Senato dove ci sarebbe magari un voto in piu’ quello della Binetti, ma anche 10 in meno, i nostri. Noi siamo leali e non vogliamo mettere in crisi il governo ma su questo tema non sono possibili pasticci”. (AGI)
Roma, 7 dic. (Apcom) - Il voto mancato della senatrice 'teodem' Paola Binetti sulla fiducia al Governo in Senato ha aperto un nuovo fronte polemico fra la sinistra e i moderati dell'Unione: il segretario del Prc, Franco Giordano, è furioso: "Ci troviamo un esponente del Pd che vota contro la fiducia di quel Governo che loro difendono a spada tratta e non succede nulla", accusa.
Il leader del Prc, che parla a margine di un seminario a porte chiuse della rivista Alternative per il socialismo, precisa di non avere "alcuna intenzione di fare polemica con il Governo: sto al merito della questione. A me al Pdci, per una astensione al Senato - ricorda Giordano alludendo al caso dei 'dissidenti' sull'Afghanistan - è capitato di dover prendere atto di una divisione delle strade con due compagni. Qui un esponente del Pd vota contro la fiducia, i giornali sono pieni dello scontro tra Rifondazione e il Governo, ma noi discutiamo e loro votano. Decidiamo chi fa più male al Governo".
E tutto questo, insiste il segretario di Rifondazione, "avviene su norme che in Europa sarebbero puramente liberali: sui diritti degli omosessuali, qualcosa che ci viene dal trattato di Amsterdam. Rischiamo una figuraccia in tutta Europa, anzi sarebbe bene che non si sapesse".
Io mi chiedo dov'è il Pd?E' questo il nuovo Pd? Dove ci sono persone che ancora negano questi diritti e negano la condanna della discriminazione su base di tendenza sessuali diverse?
Ditemi un pò voi,perchè la cosa è davvero sconcertante,perchè se è cosi Bertinotti ha ragione a dire che si sta fallendo o peggio ha fallito.
CHE NE PENSATE?
Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 17:19 0 commenti
giovedì 6 dicembre 2007
L'ONU CONDANNA LA LEGGE BIAGI
Riporto qui una notizia apparsa sul 'Manifesto'.
L’Agenzia per il lavoro (Ilo) convoca l’Italia per discuterne: le forme di precarietà esistenti da noi sono contro la Convenzione 122
Vittorio Longhi
«Con il pretesto della flessibilità per modernizzare il mercato del lavoro, la legge 30 del 2003 ha creato una situazione di precarietà preoccupante. Secondo le statistiche ufficiali, i contratti a termine sono diventati quasi l’unico modo che hanno i giovani di trovare un impiego ma poi è raro che questi si traducano in lavori stabili, con un rapporto di uno a 25. Stanno aumentando le distorsioni del mercato del lavoro, specialmente nel sud del paese dove la diminuzione del tasso di occupazione ha raggiunto livelli allarmanti». Non sono le considerazioni note della sinistra radicale o dei metalmeccanici Fiom, critici sul Protocollo del governo perché conserva gran parte della legge 30, ma le osservazioni della Commissione di esperti dell’International labour organisation, Ilo, agenzia delle Nazioni unite per i diritti del lavoro, che ha preso in esame il caso italiano.
È passata quasi inosservata la notizia che il nostro governo, tramite il ministro Damiano, è stato convocato in un’audizione speciale nel corso della 96° Conferenza internazionale del lavoro, a giugno a Ginevra, per discutere della situazione in Italia e degli effetti della legge 30, che ha suscitato non poche perplessità nella comunità internazionale. L’Ilo, lo ricordiamo, ha un ruolo normativo e di controllo sull’applicazione delle norme internazionali, oltre che di sostegno ai governi impegnati nel perseguimento del «Lavoro dignitoso», Decent work, contro la deregolamentazione dell’occupazione e la negazione dell’intervento pubblico di protezione sociale. Dai verbali dell’audizione italiana, emerge con chiarezza «l’incompatibilità» delle riforme del governo Berlusconi rispetto alla Convenzione 122 sulle politiche del lavoro. La Convenzione, ratificata dall’Italia nel 1971, impone agli Stati membri l’adozione di «programmi diretti a realizzare un impiego pieno, produttivo e liberamente scelto» e in generale «l’elevazione dei livelli di vita, attraverso la lotta alla disoccupazione e la garanzia di un salario idoneo».
Invece, secondo la Commissione composta da 20 giuslavoristi di tutto il mondo, «l’unico fine perseguito dal vecchio governo è la liberalizzazione del mercato del lavoro secondo un modello di contrattazione sempre più individualizzata, a discapito di politiche territoriali di sviluppo nell’industria e nella ricerca, fondamentali per assicurare competitività nei settori innovativi, anziché cercare di competere con le economie emergenti sul costo del lavoro». Pertanto, dopo avere ascoltato sindacati e imprese, dopo una valutazione della legge 30 e delle sue forme contrattuali, dopo un’analisi dei dati sull’andamento dell’occupazione italiana, la Commissione ha dato le sue indicazioni, individuando alcune priorità da seguire per rimediare ai danni dell’ultima riforma e rispettare la Convenzione 122. In sintesi, è stato richiesto «un ritorno alla centralità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato come forma tipica di occupazione», attraverso una concertazione che vada a beneficio dei lavoratori, in termini di condizioni salariali e di vita, e non solo delle imprese. Inoltre, sono da affrontare con urgenza i problemi del lavoro irregolare, le persistenti disparità territoriali e di genere nell’occupazione, la dispersione scolastica, la disoccupazione di lunga durata, i bassi livelli di istruzione e, come indicato dal sindacato, la questione dell’età pensionabile, non risolvibile con scaloni più o meno alti, ma con forme migliori di flessibilità in entrata e in uscita. Il governo dovrà presentare un rapporto dettagliato sulle misure prese in questa direzione e sul loro impatto.
Tuttavia, a parte un’effettiva ripresa del dialogo sociale, non sembra che il Protocollo sul welfare sia in linea con le osservazioni dell’Ilo riguardo alle modifiche radicali della legge 30, che poi coincidono con le posizioni iniziali del sindacato e della sinistra, tutta, ai tempi del governo Berlusconi. «Anche se le indicazioni non vanno nel dettaglio degli strumenti da adottare, con il Protocollo siamo ancora molto lontani dalle raccomandazioni che la Commissione di esperti ha dato», conferma Leopoldo Tartaglia del dipartimento internazionale Cgil e delegato del sindacato confederale alla Conferenza, coerente con i contenuti della piattaforma sindacale Cgil, Cisl e Uil di giugno. È interessante notare che «i rappresentanti della Confindustria presenti a Ginevra non hanno fatto commenti sulla descrizione della situazione italiana - racconta Tartaglia -, anzi hanno detto di apprezzare le intenzioni del governo attuale di combattere il lavoro precario e irregolare». All’audizione dell’Ilo non ha partecipato il ministro Damiano, seppure convocato formalmente, ma Lea Battistoni, che al ministero è direttore generale del mercato del Lavoro. Dopo avere premesso che il nuovo esecutivo è in carica da troppo poco tempo per mostrare già i risultati delle proprie politiche, Battistoni ha rassicurato la Commissione spiegando che le richieste dei sindacati erano state prese in considerazione e che non c’è motivo di preoccuparsi per il mancato rispetto delle convenzioni internazionali da parte dell’Italia: «Questa discussione – ha detto – sembra appartenere al passato, a un altro governo».
dal Manifesto
Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 16:11 0 commenti
mercoledì 5 dicembre 2007
Made in China (Vergogna)
Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 17:05 0 commenti
domenica 2 dicembre 2007
Due pensieri sul consiglio comunale di venerdì scorso
Dunque… aiutatemi un po’ a capire se ho colto in pieno le novità emerse dal consiglio comunale del 29 novembre:
Fatto n°1: dopo 7-8 mesi di meditazione, il Sindaco ha finalmente nominato l’assessore in sostituzione del dimissionario Stamegna . Si tratta Franco Cannella (FI). Il malcapitato neo-assessore tuttavia, non ricoprirà le mansioni del suo predecessore (Cultura): porterà infatti in petto la mortificante coccarda di Assessore alla Protezione civile (?!?). In pratica, il buon Cannella non si occuperà di un cazzo. Itri intanto non ha più nessuno che si occupi della cultura, ma questo mi sembra coerente con la linea politica dell’Amministrazione.
Fatto n°2:dato che Stamegna con le sue dimissioni rigettò finanche la tessera di Forza Italia, è stato nominato il nuovo capogruppo consiliare del compianto partito (pace all’anima sua). Si tratta del vice-sindaco, assessore all’Ambiente, consigliere provinciale, prossimo candidato sindaco del centro-destra, membro eminente del “CdA Itri” ecc., Claudio Cardogna. Il soldato semplice Anna Maria Ialongo era e resta tale.
Fatto n°3: il consigliere Paolo Stamegna è stato incredibilmente investito della delega all’ “Attuazione del programma” (quale programma?). E’comunque la prima volta che accade una cosa del genere nella storia dell’Italia repubblicana, ma anche di quella monarchica. Emerge un nuovo affascinante, misterioso, intrigante interrogativo: di cosa cazzo si occuperà adesso il sindaco Agresti?
Fatto n°4: il consigliere Paolo Stamegna è stato inverosimilmente investito anche della delega alle “Grandi opere” (quali grandi opere a Itri??). Il povero assessore ai Lavori pubblici mons.Mario Petrillo diventa ufficialmente inutile, non serve più a nulla. Mi correggo, continuerà a esercitare le proprie mansioni esclusivamente per le “piccole opere”. Grande curiosità destano i criteri con le quali verranno distinte in consiglio comunale le “piccole” dalle “grandi”: probabilmente si farà ricorso all’applausometro. Ilarità e divertimento restano comunque garantiti.
Fatto n°5: la lista ITRI SEI TU intende dimostrare con l’ausilio del Ministero dell’interno l’incompatibilità che intercorre tra il geometra Paolo Stamegna (membro importantissimo del “CdA Itri”) e l’incarico di delegato alle “Grandi (ah ah ah ) opere”.
Fatto n°6: in questo rimpastino di giunta, l’Udc ha avuto il suo bravo piattino di lenticchie: il consigliere Iacotucci è ora delegato alla Sanità. Questa delega, ottenuta dallo spacchettamento delle politiche sociali, non è in realtà un granchè, perché i comuni non hanno grandi possibilità di intervento in materia. Ma insomma, bisognava pure accontentarli ‘sti uddiccini!
Fatto n°7: Alleanza Nazionale, a cui va dato atto di non far parte del “CdA Itri”, continua tuttavia a contare come il due nella briscola.
Spero di non aver dimenticato niente. Comunque è evidente che le motivazioni di questa sottospecie di manovra non vanno ricercate nella volontà di migliorare l’efficienza della macchina amministrativa; le deleghe, conferite più o meno legalmente, rappresentano più che altro una scossa d’assestamento, il tentativo di trovare un nuovo equilibrio, un nuovo accordo politico tra le forze della maggioranza. Il problema è che quando si perde il senso del ridicolo, in tutti gli ambiti della vita, bisogna iniziare a preoccuparsi sul serio.
Un saluto caloroso a tutti i democratici di Itri.
Antonello
Pubblicato da Antonello alle 10:03 1 commenti
domenica 25 novembre 2007
I diritti dei bambini
Non basta riconoscere a tutti i bambini del mondo dei semplici diritti come quello alla salute, alla cultura e altro, quando la realtà delle cose è totalmente differente. Diritti "gettati" su un foglio. Il foglio che utilizziamo per pulirci la coscienza di tutti i problemi che ci sono.
Al diavolo chi dice che i giovani sono il futuro del mondo. Non è vero! Quando a noi giovani sarà data l'opportunità di conferire parole saremo già vecchi... a non essere vecchi saranno però i bambini dei paesi poveri, dei Paesi che nel 2007 sono considerati "in via di sviluppo", i bambini che un futuro non ce l'hanno.
Il lavoro infantile è un fenomeno di carattere sociale che interessa, a partire dalla fine del 1700, i bambini di età compresa tra i 5 e i 15 anni in tutto il mondo. Le aree principalmente interessate al lavoro minorile sono Asia, India, Pakistan, Nepal; Africa; America Latina, soprattutto Colombia, Brasile. Non sono però esclusi dal fenomeno Stati Uniti ed Europa, in particolare Regno Unito, Portogallo, Francia, Italia, e grandi città come Bogotá (Colombia) e Sialkot (Pakistan).
Tante sono le cause e i fenomeni che contribuiscono alla diffusione del lavoro minorile. Una tra tante è il basso reddito pro capite e l'elevato numero di persone in stato di povertà, in regioni ricche di risorse e con un'economia florida (è questo il caso dei Paesi sottosviluppati).
All'inizio degli anni Ottanta i piccoli lavoratori erano stimati oltre ai 50 milioni, ora ammontano a addirittura 250 milioni!
Ecco alcuni dati:
Thailandia: il 32% della intera forza lavoro è costituito da minori (5 milioni)
Filippine: i minori che lavorano sono 2.200.000
India: 55-60 milioni
Nepal: il 60% dei bambini svolge lavori che impediscono il loro normale sviluppo
Bangladesh: 15 milioni
Nigeria: lavorano 12 milioni di minori
Brasile: lavorano 7 milioni di bambini
Pakistan: sono 8 milioni i bambini ridotti in schiavitù per debiti
Perù: il 20% dei lavoratori nelle miniere del Perù ha fra 11 e 18 anni
Filippine: lavorano 5, 7 milioni di bambini
Egitto: lavorano - fonti governative - 1,4 milioni di bambini
Indonesia: 300.000 bambini lavorano nelle industrie manifatturiere
Italia: sono 509.000 i lavoratori con età 6-13 anni (compresi sia lavori saltuari che continuativi).
Queste stime sono a cura delle associazioni UNICEF e I.L.O.
Occorre notare come per ogni fenomeno di cui non si va fieri le stime dei governi risultino inferiori.
(Per conferme o approfondimenti visitare il sito http://www.minori.it/ ).
Il 20 novembre 1989 è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite la convenzione sui diritti dell'infanzia.
(http://www.amicopediatra.it/genitori/Carta_Diritti_Infanzia/Convenzione_Diritti_Infanzia.htm#2) Tale convenzione è in vigore dal 2 settembre 1990 e la ratifica da parte dell'Italia avvenne il 27 maggio 1991 con la legge n.176 e ha tutt'oggi 193 stati, un numero addirittura superiore a quello degli stati membri dell'ONU è parte della convenzione! LA CONVENZIONE SUI DIRITTI DELL'INFANZIA E' STATA RATIFICATA DA TUTTI I PAESI DEL MONDO ECCETTO USA E SOMALIA!!!! Ed è gravissimo che essendo stata la Convenzione approvata dall'Assemblea svoltasi nella città di New York, gli Stati Uniti rimangano tra i due unici Paesi a non aver ratificato tale documento!!!!
La Convenzione sui diritti dell'infanzia oltre ad essere lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei diritti dell'infanzia, rappresenta uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano, ed offre un quadro di riferimento organico nel quale collocare tutti gli sforzi compiuti in 50 anni di difesa dei diritti dei bambini.
Ma non basterà mai lasciare scritti su un foglio dei diritti se la realtà delle cose è diversa.
Certo la Convenzione è un grande passo in avanti, ma non deve diventare (forse purtroppo già lo è...) uno strumento per consentire a chiunque di poter solamente pensare che tutti i bambini del mondo ora stanno bene. NON E' AFFATTO COSI'!!
Bisogna distinguere poi, il Sud del Mondo dall'Occidente, per un puro discorso etico e morale. Gli Occidentali hanno concezioni e tradizioni del tutto diverse e non possono pretendere di portare le loro abitudini e soprattutto di far diventare legge le loro abitudini nel Sud del Mondo.
Mi vergogno a dirlo ma la causa della povertà siamo noi, noi occidentali, solo noi.
In anni di studio della povertà nient'altro salta agli occhi oltre che LO SFRUTTAMENTO PERPETRATO NEI SECOLI E CHE TUTT'OGGI CONTINUA.
Le grandi aziende e le multinazionali non sono certo opera dei Paesi sottosviluppati: sono creature nostre, concepite per diventare macina soldi e alimentate dallo sfruttamento!
Le imprese preferiscono i bambini perché si possono sfruttare meglio. La quasi totalità dei conciai del Cairo ammette candidamente che cercherebbe di far lavorare bambini anziché adulti anche in presenza di leggi più restrittive.
Ma perché i poveri hanno bisogno dei bambini? Nel Terzo Mondo i bambini che riescono a sopravvivere sono una ricchezza, anche economica. Questa tabella mostra in che modo i bambini e le bambine di un villaggio vicino a Java, in Indonesia, rappresentino una fonte di reddito per le loro famiglie fin dall'eta di 6 anni.
A 13 anni coltivano la terra
a 12 anni lavorano sotto padrone, dietro una paga
a 11 anni trapiantano il riso
a 10 anni coltivano il riso
a 9 anni tolgono le sterpaglie
a 8 anni accudiscono il bestiame
a 6 anni curano i bambini più piccoli
(da uno studio dell'UNICEF).
Ed è importante che nei Paesi sottosviluppati i bambini abbiano la possibilità di lavorare perché rappresentano l'unica fonte di sviluppo. Ma il lavoro minorile non deve essere confuso, equivocato o addirittura sostituito con lo sfruttamento minorile. Sono due cose diverse. Ogni singolo bambino che lavora deve essere tutelato in toto, perché sta lavorando per assicurare un futuro alla propria famiglia ed al proprio Paese. I bambini lì lavorano per studiare. Noi occidentali studiamo per lavorare. Questa è una differenza fondamentale che implica un grande sforzo da parte nostra nel comprendere come si possa voler mettere al lavoro un bambino. Ma è necessario. E' meglio accettare che un bambino lavori a condizioni adeguate alla sua età e alle sue possibilità e si assicuri un futuro, perché se noi per primi non cambiamo le nostre mentalità chiuse non offriamo alcuna possibilità di eventuali sviluppi. Infatti leggi emanate da governi occidentali in Paesi del Terzo Mondo imponevano ed impongono il divieto ai minori di lavorare. E quali conseguenze hanno rilevato queste leggi? SFRUTTAMENTO, LAVORO IN NERO, PROSTITUZIONE, AUMENTO DELLA CRIMINALITÀ', USO DI DROGHE PER SOPRAVVIVERE (un bambino povero riesce a sopravvivere con soli tre pasti alla settimana sniffando colla, la stessa colla che finirà col consumargli il cervello). Allora cosa è peggio? Accettare, incentivare e promuovere in lavoro minorile (alle condizioni adeguate) in zone povere, oppure essere contrari e favorire tutte quelle conseguenze che altro non fanno che arricchire noi e continuare ad impoverire loro!?
Qualche anno fa, l'ex segretario generale dell'Onu Brutus Ghali disse: "i bambini nel terzo mondo, se lavorano muoiono di fatica, se non lavorano muoiono di fame". Allora occorre trovare un compromesso: è giusto che quei bambini lavorino, ma a condizioni sicure e dignitose, in modo da assicurarsi di sopravvivere e far sopravvivere il resto della loro famiglia.
E avere così la possibilità in un futuro di accedere alla cultura, unica vera fonte di sviluppo...
Alessandra
Pubblicato da Alessandra alle 12:03 1 commenti
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I DIRITTI DEI BAMBINI
mercoledì 21 novembre 2007
AGIRE: “ORA DOBBIAMO ASSISTERE I 3 MILIONI DI SFOLLATI PER NON LASCIARLI SOLI A SE STESSI E AL RISCHIO FAME ED EPIDEMIE”
Una situazione di precarietà che accomuna oltre 1 milione di famiglie - e centinaia di migliaia di bambini – li condanna, in assenza di concreti e immediati aiuti, alla fame, alla disperazione, al rischio epidemie.
A una povertà dalla quale difficilmente riusciranno – da soli – a risollevarsi.
Per questo il messaggio lanciato dalle organizzazioni non governative che hanno deciso di unire i propri sforzi in favore del Bangladesh è che “passato il ciclone SIDR, ora è tempo di AGIRE”.
Un sostegno che è possibile offrire, da oggi, inviando un SMS al numero 48581 del valore di un euro condiviso da TIM, VODAFONE e WIND e di 2 euro da rete fissa Telecom Italia. L’SMS è attivo fino al 5 dicembre.
Oppure collegandosi sul sito www.agire.it o chiamando – per donazioni con carta di credito - il numero verde 800.132870 .
E’ possibile anche inviare un conto corrente postale ad AGIRE: 85593614 Causale “Emergenza Bangladesh" o donare sul conto corrente bancario 41106582 - “AGIRE PER IL BANGLADESH”- presso UNICREDIT BANCA (AGENZIA 3351 MILANO, CIN C, ABI 02008, CAB 01768).
“Questo messaggio di grande preoccupazione per la sorte dei 3 milioni di sfollati – spiega Marco Bertotto, direttore di AGIRE, la rete italiana d’intervento in caso di emergenza che unisce gli sforzi e l’esperienza di Acition Aid, Terre des Hommes, Save the Children, VIS e WWF – ci arriva direttamente dagli operatori della nostra rete impegnati in queste ore nei distretti del Bangladesh colpiti dal tifone Sidr. Il piano di prevenzione messo in atto nelle ore precedenti il passaggio del ciclone ha permesso, di fatto, che il numero di morti finora stimato risulti sicuramente drammatico ma di molto inferiore a quello di analoghi eventi naturali che hanno provocato 143 mila vittime, nel 1991 e addirittura mezzo milione nel 1971. D’altra parte, però, questo fatto positivo non deve far abbassare la guardia e non deve distrarre le coscienze dalla necessità di un intervento: il numero degli sfollati fa forse meno notizia di quello delle vittime, ma stiamo parlando del destino di milioni di persone. Se ci fermiamo un attimo a pensare è come se nell’arco di poche ore gli abitanti una città come Roma fossero stati costretti a lasciare le proprie case e si ritrovassero senza nulla… Ora dobbiamo aiutarli, dobbiamo impedire che siano lasciati soli a se stessi. La crisi umanitaria non è ancora scongiurata”.
Alle parole di Marco Bertotto fanno eco le voci degli operatori delle organizzazioni aderenti ad AGIRE, attivi in queste ore in Bangladesh.
“Molti sopravvissuti stanno tornando ai loro villaggi, dove prendono atto della cruda realtà”, dice dal Bangladesh il dott. Unni Krishan di Action Aid, una delle cinque organizzazioni che sostiene l’appello di AGIRE. “Hanno perso tutto, non hanno più casa né cibo. L’ultimo ciclone ha travolto una regione che era stata colpita da un’altra inondazione solo tre mesi fa. La popolazione stava quindi già soffrendo a livello materiale e psicologico. Ci vorranno all’incirca altri due giorni per raggiungere tutte le persone colpite. Stiamo cercando di arrivare nelle zone più remote, utilizzando anche imbarcazioni per giungere nelle isole più lontane”.
Il dott. Krishan sottolinea: “C’è assoluto bisogno di materiali di soccorso: cibo, acqua pulita, assistenza medica. L’intervento medico è tra i più urgenti, per i problemi di salute pubblica che pone un disastro di queste proporzioni. In molti casi, l’aiuto fornito è insufficiente e arriva troppo tardi. Ci aspetta un lungo lavoro per far risorgere il paese. Sarà necessario assistere i più vulnerabili, come le donne e i bambini: non si tratta di una missione breve. Questo ciclone è il peggiore degli ultimi sedici anni e ha riportato parte del paese indietro di due decadi”.
Stesso messaggio di forte preoccupazione per la sorte dei molti sfollati arriva da Kate Conradt, di “Save the Children”, un’altra ONG membro di AGIRE: “Il ciclone ha devastato le abitazioni e molte famiglie non hanno più un tetto per ripararsi. In molti stanno cercando di recuperare quanto resta delle loro abitazioni per costruire alloggi provvisori. Tra i problemi più gravi c’è quello del cibo. I raccolti di riso sono perduti e per coloro che gi soffrivano la fame prima del ciclone la situazione è precipitata. Assistere gli sfollati sarà la parte più dura del lavoro. Come sempre, quando si è in presenza di un alto numero di profughi c’è il rischio di malattie favorite dall’utilizzo di acqua non pulita. Comunque, il governo ha fatto un ottimo lavoro di ‘allerta’. Stiamo utilizzando imbarcazioni di soccorso per portare i dottori e le cure mediche. C’è molto lavoro da fare. Lanciamo un segnale di forte allarme soprattutto per la sorte dei bambini, che sono in pericolo e vivono ammassati in ripari provvisori. Servono nuovi fondi per l’assistenza”.
Kate Conradt ha raccolto la drammatica testimonianza di Nazma, 12 anni.
Nazma vive con i genitori e tre fratelli a Patharghatha, un villaggio sulla costa della Baia del Bengala .
"La nostra casa è andata completamente distrutta, abbiamo perso tutto”, ha detto Nazma.
La famiglia di Nazma è stata costretta a passare le notti successive al disastro all’aperto.
Il papà di Nazma, un pescatore, sta cercando in queste ore di ricostruire una casa - le case del villaggio sono tutte di legno - per la sua famiglia, recuperando del legno ancora utilizzabile fra le macerie del disastro.
Anche la scuola del villaggio è andata completamente distrutta. Centinaia di bambini stanno collaborando rovistando fra le macerie, alla ricerca di materiali utili per la ricostruzione.
Nel dramma si può comunque scorgere un barlume di speranza: “Non è tutto negativo il messaggio che ci viene dal Bangladesh. Rispetto a quello che accadeva fino a vent’anni fa, le cose oggi vanno molto meglio”, osserva Gianni Rufini, esperto di aiuti umanitari, e membro del Comitato etico di AGIRE. “Oggi, il paese è più preparato a fronteggiare questi eventi, anche perché ha saputo investire in prevenzione e preparazione, anche con l’aiuto della comunità internazionale e delle organizzazioni non governative. Il Bangladesh è uno dei pochi paesi in cui si sia lavorato seriamente in quella che, in gergo tecnico, viene chiamata “Disaster Mitigation, un insieme di azioni che agiscono sull’intero tessuto del paese”.
Si possono infatti costruire rifugi anti-inondazione e anti-ciclone, dighe di contenimento, creare riserve strategiche di acqua e cibo, rafforzare gli edifici esistenti, sistemi di allerta precoce. Si può approntare di un apparato di protezione civile, coordinare i gruppi di volontariato, mobilitare le amministrazioni locali.
“Tutte misure – conclude Rufini - che in Bangladesh sembra siano state almeno in parte adottate e che, nonostante i numeri della tragedia, hanno contribuito a contenere i danni.”
La priorità delle organizzazioni di AGIRE in questo momento resta quella di portare aiuto immediato ai 3 milioni di persone sfollate e di non abbandonarle al loro destino.
E tra i soccorritori si diffonde una preoccupazione: in assenza di un intervento immediato e concreto sarà molto più difficile in futuro convincere le persone ad abbandonare le proprie abitazioni prima che arrivi un evento naturale. E in futuro milioni di vite umane saranno a rischio in Paesi colpiti regolarmente da disastri naturali.
Per informazioni e interviste contattare l’ufficio stampa di AGIRE :
Alberto Bobbio 335 1097277
INC - Istituto Nazionale per la Comunicazione
Via G.B. De Rossi 10
00166 ROMA
www.inc-comunicazione.it
a.bobbio@inc-comunicazione.it
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martedì 20 novembre 2007
Piero Calamandrei (1889-1956), discorso agli studenti milanesi (1955)
La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo. «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?». Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino ipaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice: «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora lui corre nella stiva a svegiare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe, Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla politica.
È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla politica! Eh, lo so anche io, ci sono... Il mondo è così bello vero? Ci sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire mai.
E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perchè questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare dando il proprio contributo alla vita politica...
Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come vostra; metterci dentro il vostro senso civico, la coscienza civica; rendersi conto (questa è una delle gioie della vita), rendersi conto che nessuno di noi nel mondo non è solo, non è solo che siamo in più, che siamo parte, parte di un tutto, un tutto nei limiti dell’Italia e del mondo. Ora io ho poco altro da dirvi. In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre gioie. Sono tutti sfociati qui in questi articoli; e, a sepere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane...
E quando io leggo nell’art. 2: «l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica, sociale»; o quando leggo nell’art. 11: «L’Italia ripudia le guerre come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli», la patria italiana in mezzo alle altre patrie... ma questo è Mazzini! questa è la voce di Mazzini!
O quando io leggo nell’art. 8:«Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge», ma questo è Cavour!
O quando io leggo nell’art. 5: «La Repubbllica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali», ma questo è Cattaneo!
O quando nell’art. 52 io leggo a proposito delle forze armate: «l’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica», esercito di popoli, ma questo è Garibaldi!
E quando leggo nell’art. 27: «Non è ammessa la pena di morte», ma questo è Beccaria! Grandi voci lontane, grandi nomi lontani...
Ma ci sono anche umili nomi, voci recenti! Quanto sangue, quanto dolore per arrivare a questa costituzione! Dietro ogni articolo di questa Costituzione, o giovani, voi dovete vedere giovani come voi caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze, cha hanno dato la vita perché libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa cartra. Quindi, quando vi ho detto che questa è una carta morta, no, non è una carta morta, è un testamento, è un testamenteo di centomila morti.
Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione.
P. Calamandrei, Discorso agli studenti milanesi
Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 18:03 1 commenti
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venerdì 9 novembre 2007
Niente Commissione per i fatti di Genova
[SCRITTO IL 1 NOVEMBRE 2007]
E’ un insieme di profonda rabbia e rassegnata indignazione il sentimento che proviamo a pochi giorni dall’affossamento della Commissione Parlamentare sui fatti del G8 di Genova. Qualcuno avrà forse dimenticato le teste fracassate e le facce frantumate dei ragazzi inermi nella scuola Diaz, pestati a sangue indiscriminatamente, e in modo del tutto arbitrario, dalle forze dell’ordine? Ragazzi che, sia ben chiaro a tutti, erano nella stragrande maggioranza totalmente estranei ai violenti scontri perpetrati nella città.
L’Udeur e l’IdV hanno votato insieme alla cosiddetta Casa della Libertà, e grazie a loro sarà quasi impossibile fare giustizia su uno degli eventi più controversi degli ultimi anni (si ricordino le armi introdotte nella scuola per incastrare i manifestanti fermati, si ricordino le recenti ammissioni di un poliziotto pentito, che descrivevano veri e propri abusi da regime militare sudamericano).
Mastella e Di Pietro, due ministri del Governo Prodi che ogni giorno fanno a gara a chi insulta di più l’altro, si sono trovati a braccetto per far abortire un provvedimento considerato una priorità del programma dell’Unione:
Pag. 77 del programma dell'Unione: ‹‹ […] La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politiche e istituzionali (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta. ››
Impossibile interpretare o fraintendere.
Mastella e Di Pietro ci hanno stufato. Non ne possiamo più delle loro bizzarrie. Abbiamo le tasche (eufemismo) piene dei loro battibecchi, delle loro liti tutte mediatiche, fatte solo per un pochino di visibilità. Il loro è ormai un nauseante teatrino, un miserabile gioco delle parti. Con il loro comportamento hanno danneggiato il Governo e screditato l’intero centrosinistra.
Di Mastella si è parlato anche troppo, ormai è inutile ripetersi. E’ il classico politicante figlio della tradizione peggiore della DC. E’ l’arroganza del potere per il potere. E’ l’opportunismo politico. Il tutto condito con un’insipida quanto ipocrita salsa clericale.
Chi invece stupisce è proprio Di Pietro, che, come dice Michele Serra sull’ “Amaca” di giovedì
1 novembre , ‹‹con la “legalità” ci fa una testa così tutte le mattine appena sveglio, [a cui] non dovrebbe sfuggire che la legge è uscita a brandelli dai fatti di Genova . Un uomo di Stato come lui non solo non ha alcun interesse a glissare, ma più di altri dovrebbe avvertire l’obbligo di approfondire e di porre rimedio. Il pretesto addotto da Di Pietro (“sarebbe stata una commissione a senso unico”) è semplicemente puerile››.
Insomma, abbiamo perso un’altra buona occasione. L’ennesima.
Pubblicato da Antonello alle 18:58 0 commenti
mercoledì 7 novembre 2007
Le 100 buone notizie della Finanziaria
1) Una Finanziaria “snella”, la più leggera da 15 anni
La manovra Finanziaria 2008 ammonta a circa 11 miliardi di euro. Si tratta della manovra
più “leggera” degli ultimi (15) anni, che risponde al duplice obiettivo di non togliere risorse
(correzione nulla del deficit) e al tempo stesso di ridurre la pressione fiscale rispetto al
tendenziale.
2) Una Finanziaria che guarda ai risultati: interventi per 4,5 miliardi
L’intera manovra mira alla riqualificazione della spesa pubblica, con interventi di
razionalizzazione quantificabili in circa 4,5 miliardi di euro. Il ddl di bilancio è per la prima
volta organizzato per missioni (34) e programmi (169). In questo modo si semplifica
notevolmente la lettura del bilancio dello Stato e soprattutto si sposta l’attenzione da chi
gestisce le risorse a cosa viene fatto in concreto, secondo un approccio pragmatico e
“orientato ai risultati” indispensabile per rendere efficiente e moderna l’azione di Governo.
3) Una Finanziaria per il risanamento con risparmi e riduzioni del deficit
Prosegue l’azione di risanamento avviata con la Finanziaria dello scorso anno. La
manovra per il 2008 conferma gli obiettivi di legislatura per il riequilibrio dei conti pubblici:
il deficit si riduce dal 2,4% del PIL nel 2007 al 2,2% nel 2008; viene ricostituito l’avanzo
primario che passa dallo 0,1% del 2006 al 2,6% del 2008. Il debito pubblico scende dal
105% al 103,5% del PIL. Si arresta la crescita della spesa primaria rispetto al prodotto. Si
ferma la pressione fiscale.
4) Si vara una manovra di sviluppo (1,8 miliardi) e redistribuzione (6 miliardi)
Solo il ddl di bilancio dello Stato mette a disposizione risorse aggiuntive per 1,8 miliardi di
euro, destinate alla competitività e allo sviluppo. Inoltre, la manovra di bilancio contiene
una fitta serie di interventi su una pluralità di settori cruciali per la vita della nostra società.
In particolare, mette a disposizione risorse aggiuntive per un totale di 6 miliardi di euro a
favore di categorie di cittadini meno fortunati.
5) Sconto ICI sulla prima casa: detrazione fino a 303 euro l’anno
Per la casa di abitazione, i proprietari degli immobili con un reddito individuale non
superiore ai 50 mila euro annui potranno sommare all’attuale detrazione ICI di 103,29
euro un’ulteriore detrazione di imposta pari al 30% dell’aliquota base dell’ICI: lo sconto
complessivo avrà un tetto di 303,29 euro l’anno per contribuente.
6) Detrazione IRPEF per gli inquilini con reddito fino a 30.000 euro
Una detrazione annuale di 300 euro per chi ha redditi fino a 15.500 euro e di 150 per
coloro che hanno un reddito pari a circa 31.000 euro viene introdotta per aiutare gli
inquilini, ovviamente in possesso di contratti di locazione registrati. Le stesse somme
verranno corrisposte agli affittuari incapienti o con redditi così bassi da non essere tenuti a
pagare l’IRPEF
7) Incentivo di circa 1.000 euro per i giovani che vanno a vivere in affitto
Viene introdotta una detrazione di circa 1.000 euro per i giovani tra i 20 e i 30 anni che
vanno a vivere in affitto e hanno un reddito inferiore a 15 mila euro, detrazione che diventa
di 500 euro se il reddito è tra i 15 e i 30 mila euro. Confermate le detrazioni del 19% sugli
affitti previste dalla Finanziaria 2007 per i giovani universitari che studiano fuori sede.
8) Detrazioni per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico
Per aumentare qualità e quantità dei servizi di trasporto pubblico locale è introdotta una
detrazione di imposta per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale fino a un
massimo di 250 euro annui.
9) Addio libri contabili, IVA e IRAP. Per le piccole imprese solo un forfait
Un milione di imprenditori minimi e marginali, (ma anche di professionisti) con un’azienda
semplice, senza dipendenti e con un giro d’affari inferiore a 30 mila euro lordi l’anno potrà
scegliere di aderire – se lo ritiene conveniente – a un regime semplificato: franchigia
dall’Iva (e dalla relativa documentazione), esenzione dall’IRAP, un solo adempimento per
l’IRPEF. Per chi aderisce al forfait sarà applicata un’imposta sostitutiva sul reddito pari al
20% al netto dei costi sostenuti.
10) Aliquota dell’imposta sulle società di capitale dal 33% al 27,5%
Il provvedimento punta a garantire la competitività del sistema produttivo italiano in un
contesto dove altri Paesi, come la Germania, abbassano le aliquote grazie
all’allargamento delle basi imponibili. L’aliquota dell’imposta sulle società di capitale
(società per azioni, società a responsabilità limitata, etc.) cala dal 33% al 27,5% dal 1°
gennaio. Il modello è lo stesso adottato in Germania.
11) IRAP dal 4,25% al 3,9 %. IRES tagliata sugli utili reinvestiti in azienda
La Finanziaria 2008 riduce l’IRAP dal 4,25% al 3,9%. Inoltre, predispone un taglio
dell’IRES sulla parte di utili che vengono reinvestiti in azienda anche a beneficio delle
società di persone e delle ditte individuali.
12) Sconto da 42 a 17,5 euro per il bollo sugli atti presentati on line
Cala da 42 a 17,5 euro la tariffa dell’imposta di bollo prevista per domande, atti e denunce
presentate dalle imprese individuali all’ufficio del registro per via telematica.
13) Tre miliardi per il rilancio dell’edilizia sanitaria
Sono previsti 3 miliardi in più per l’ammodernamento delle strutture sanitarie, la
costruzione di nuovi ospedali e servizi territoriali, il rinnovo delle tecnologie mediche, la
messa in sicurezza delle strutture e la realizzazione di residenze per gli anziani: uno dei
più grandi investimenti nel settore che porta così a quota 23 miliardi il totale delle risorse
messe a disposizione delle Regioni nel 2008 per il rinnovamento della rete sanitaria.
14) Cento miliardi per i livelli essenziali di assistenza ai cittadini
La manovra stanzia 100,623 miliardi di euro (+3,583 miliardi rispetto al 2007 e +9,6
miliardi rispetto al 2006) per finanziarie i livelli essenziali di assistenza. Più risorse, quindi,
per ospedali, medicina di famiglia e specialistica, assistenza domiciliare alla farmaceutica.
Nella quota sono compresi, inoltre, i fondi per i rinnovi contrattuali del personale.
15) Fondi alle Regioni per il vaccino contro il cancro all’utero delle giovanissime
La legge finanziaria assicura i fondi necessari alle Regioni per favorire la rapida
esecuzione della vaccinazione contro il cancro della cervice uterina per le ragazze di
dodici anni. Questa nuova vaccinazione, la prima efficace contro il cancro, sarà garantita
gratuitamente ogni anno a circa 250 mila ragazze italiane.
16) Cento milioni per risarcire i danni da trasfusione
Stanziati 100 milioni di euro per il risarcimento dei danni da trasfusione a partire dai
talassemici, che attendevano da anni questo primo provvedimento. Sono state
perfezionate, inoltre, le norme già emanate per emofiliaci e danneggiati da vaccinazioni
obbligatorie.
17) Duecento milioni al Fondo per i non autosufficienti
Il fondo per la non autosufficienza cresce di oltre 200 milioni di euro, che andranno a
finanziare l’avvio dei nuovi servizi previsti dal ddl delega per la non autosufficienza,
anch’esso collegato alla manovra finanziaria e di prossima presentazione al Consiglio dei
Ministri su proposta dei ministri Ferrero e Turco.
18) Più qualità e controllo nella spesa farmaceutica, migliorano i prodotti
Con i nuovi tetti previsti dalla legge si riordina profondamente l’assetto della spesa
farmaceutica, consentendone un monitoraggio costante e favorendo la diffusione di
farmaci più innovativi e sicuri, grazie alle risorse risparmiate con la diffusione dei farmaci
generici e il controllo delle prescrizioni non appropriate.
19) Riconoscimento ai precari del lavoro svolto nel SSN ai fini concorsuali
È previsto che i dirigenti sanitari del SSN con contratti o incarichi di lavoro precari possano
far valere gli anni di servizio prestati come titolo nella valutazione ai fini dell’assunzione a
tempo indeterminato a mezzo concorso.
20) Sostegno alle associazioni di volontariato per l’acquisizione gratuita dei farmaci
Sono previste nuove misure che consentono alle associazioni di volontariato di acquisire
gratuitamente i farmaci già prescritti ma non utilizzati, purché in confezione integra e
perfettamente conservati. Tale norma consentirà di evitare lo spreco di numerose
confezioni di farmaci, anche molto costose e per la cura di importanti patologie,
mettendole gratuitamente a disposizione di chi ne ha urgente bisogno.
21) Cinquanta milioni di deduzioni alle imprese che fanno ricerca
Con la Finanziaria le spese complessive in ricerca che le imprese possono portare in
deduzione passano da 15 a 50 milioni di euro, mentre il credito d’imposta per gli
investimenti finalizzati alla ricerca e alla collaborazione con le università è innalzato al
40% (contro il 15% dello scorso anno).
22) Esenzione totale dagli oneri sociali per le nuove imprese hi-tech
La Finanziaria 2008 scommette sulla nascita di nuove imprese nel settore delle alte
tecnologie. A questo obiettivo è finalizzata l’esenzione totale dal pagamento degli oneri
sociali per tutti gli addetti alla ricerca delle start-up tecnologiche per un periodo di 8 anni
dalla loro creazione.
23) Cento miliardi per rilanciare lo sviluppo del Sud (2007-2013)
La Finanziaria dà il via a un vero e proprio cambio di strategia per il Sud: non solo tramite
la riconversione del sistema degli incentivi (legge 488) verso meccanismi automatici a
sostegno degli investimenti, ma anche attraverso la confluenza dei fondi FAS e dei fondi
europei nel Quadro strategico nazionale 2007-2013 che vale in tutto 100 miliardi.
24) Tremila euro alle imprese del Sud pronte ad assumere neo-laureati
Per sostenere l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, si prevede il finanziamento
di 30 mila stage per neolaureati a cui verrà assegnato un compenso mensile pari a 400
euro per sei mesi. Alle imprese che li stabilizzano sarà destinato un bonus di 3.000 euro.
25) Sgravi del 55% sugli interventi di ristrutturazione energetica degli edifici
Per tutelare l’ambiente, per consentire ai cittadini di conseguire risparmi tangibili in bolletta
e allo stesso tempo di pagare meno tasse, sono previsti sgravi del 55% fino a un massimo
di 60 mila euro sulle spese sostenute per cambiare gli infissi e isolare le pareti (allo scopo
di ridurre le dispersioni termiche) e per installare pannelli solari (allo scopo di riscaldare
l’acqua).
26) Nuovi limiti alle retribuzioni dei vertici della Pubblica Amministrazione
La Finanziaria modifica e chiarisce i limiti alle retribuzioni dei dipendenti delle pubbliche
amministrazioni. In particolare, si ribadisce che la retribuzione di tutti i dipendenti della
P.A. non può superare quella del primo Presidente della Corte di Cassazione. La
disposizione si applica anche ai titolari di qualsiasi incarico caratterizzato da durata e
continuità della prestazione comunque conferito dalle stesse pubbliche amministrazioni e
dalle società da queste totalmente o prevalentemente partecipate.
27) Taglio del 15% della spesa per il personale
Dal 2008 sono ridotti al 15% della spesa sostenuta nell’anno 2003 i costi che le pubbliche
amministrazioni possono sostenere per le assunzioni di personale a tempo determinato o
con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Dal
2008, inoltre, la spesa per lavoro straordinario è ridotta del 10% rispetto a quella del 2007.
28) Riduzione della spesa relativa al patrimonio immobiliare dello Stato
La Finanziaria affida al Ministero dell’Economia l’elaborazione di un Piano triennale 2008-
2010 per la razionalizzazione dei costi riconducibili agli immobili a uso governativo.
L’obiettivo è quello di giungere a un risparmio di spesa del 10% del valore dei canoni per
locazioni passive e del costo d’uso equivalente degli immobili utilizzati per l’anno 2008, e a
ulteriori riduzioni non inferiori al 7% e al 6% per gli anni successivi. Un’analoga stretta
arriva anche per le spese di manutenzione degli immobili.
29) Rimborsi elettorali ai partiti tagliati del 10%
Nell’ambito di un disegno complessivo di riduzione dei costi della politica, la manovra del
2008 stabilisce un taglio del 10% ai rimborsi elettorali ai partiti.
30) Ridotti del 20% i compensi dei commissari straordinari del Governo
Dal 1°gennaio 2008 i compensi lordi dei commissari straordinari di Governo subiranno una
riduzione pari al 20% del totale.
31) Razionalizzazione degli Enti pubblici statali
Per ridurre il complesso della spesa di funzionamento delle amministrazioni pubbliche,
incrementare l’efficienza e migliorare la qualità dei servizi, la Finanziaria 2008 prevede il
riordino, la trasformazione, la soppressione o la messa in liquidazione di enti, organismi o
amministrazioni pubbliche statali.
32) Stretta su incarichi e consulenze nella P.A. e negli uffici di diretta collaborazione
La Finanziaria attua una vera e propria stretta sull’assegnazione di incarichi e consulenze
presso la Pubblica Amministrazione. In particolare, si disciplina l’obbligo di pubblicità delle
assegnazioni, prevedendo che i contratti di consulenza siano efficaci a partire dalla data di
pubblicazione del nominativo del consulente, del suo incarico e del suo compenso sul sito
istituzionale dell’amministrazione interessata. La legge prevede anche il divieto per le
amministrazioni pubbliche, i cui organi di vertice non siano direttamente o indirettamente
espressione di rappresentanza politica, di istituire uffici di diretta collaborazione posti alla
diretta dipendenza dell’organo di vertice. Alla scadenza del rispettivo incarico, inoltre, i
vertici degli uffici di diretta collaborazione decadono.
33) Riduzione dei costi delle Comunità montane
La Finanziaria procede a un radicale contenimento dei costi e alla razionalizzazione del
sistema delle comunità montane nel nostro Paese. Il riordino mira in particolare alla
definizione di parametri più stringenti per la definizione di “comunità montana”, specie con
riferimento all’altitudine e alla popolazione complessiva dei comuni interessati. A regime
l’intervento porterà a un risparmio di spesa valutabile intorno ai 70 milioni di euro.
34) Oltre tre miliardi di risparmi sui costi della magistratura militare (2008-2011)
Prevista la chiusura di alcune sezioni distaccate, di alcuni tribunali militari e altre misure di
contenimento della spesa per un complessivo importo stimato di circa 3,7 miliardi di euro
nel prossimo triennio.
35) Ridotto il numero degli amministratori locali
La Finanziaria riduce il numero dei componenti degli organi degli enti locali a decorrere
dalle prossime elezioni: interessati dal provvedimento i Consigli circoscrizionali, comunali,
provinciali e gli assessori comunali e provinciali.
36) Mezzo miliardo di risparmi sugli acquisti di beni e servizi della P.A.
Le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato (scuole e università escluse) sono
tenute a inviare, entro il 30 giugno di ogni anno, un prospetto annuale dei propri fabbisogni
di beni e servizi al Ministero dell’Economia. Sarà poi la CONSIP Srl a individuare indicatori
di spesa sostenibili per il soddisfacimento di questi fabbisogni. Il risparmio previsto è di
500 milioni per il 2008, 700 milioni per il 2009 e 900 milioni dal 2010.
37) Riduzione dei costi per consumi telefonici da parte della P.A.
Le amministrazioni pubbliche centrali sono tenute, dal 1° gennaio 2008 e comunque dalla
data di scadenza dei contratti in essere, a utilizzare i servizi “Voce tramite Protocollo
Internet” (VoIP). Per quanto riguarda, invece, i cosiddetti “cellulari di servizio”, la legge
dispone che l’assegnazione dell’apparecchiatura di telefonia mobile sia circoscritta ai soli
casi in cui il personale debba assicurare, per servizio, pronta e costante reperibilità.
38) Nuovi limiti alla costituzione e alla partecipazione in società delle P.A.
La Finanziaria prevede limiti alla costituzione e alla partecipazione in società delle
amministrazioni pubbliche. Per garantire la concorrenza, inoltre, alle amministrazioni è
preclusa la costituzione di società che abbiano per oggetto attività di produzione di beni e
servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie attività istituzionali.
39) Soppressione dei consigli circoscrizionali nei Comuni con oltre 100.000 abitanti
Viene elevato da 100.000 a 250.000 abitanti il requisito minimo per i Comuni per ottenere
la possibilità di istituire le circoscrizioni di decentramento, quali organismi di
partecipazione, di consultazione e di gestione di servizi di base, nonché di esercizio delle
funzioni delegate dal Comune.
40) Stretta alle indennità di missione per gli amministratori locali
Si prevede che agli amministratori che si recano fuori dal capoluogo dove ha sede l’ente di
appartenenza siano corrisposti esclusivamente i rimborsi per le spese di viaggio
effettivamente sostenute, nonché un rimborso forfettario per altre spese sostenute. Tutte
comunque andranno rendicontate al dirigente competente e corredate di relativa
documentazione.
41) Ottanta milioni per la promozione del “made in Italy”
Il Governo ha scelto di scommettere sulle imprese e sull’immagine del nostro Paese
all’estero. Per questa ragione, la legge finanziaria aumenta le risorse destinate alla
promozione del “made in Italy”: da 60 a 80 milioni di euro, pari a una crescita del 30%
rispetto al 2006. Queste risorse, affidate all’ICE, serviranno a sostenere in particolare le
piccole e medie imprese.
42) Rafforzamento della presenza italiana presso le istituzioni europee
La Finanziaria promuove un’iniziativa diretta a cittadini italiani vincitori di concorso banditi
dalle istituzioni che, sul modello di altri Paesi europei, si propongono di realizzare seminari
e tirocini per la formazione specifica in materie comunitarie. Sono previsti fino a un
massimo di 50 tirocini l'anno.
43) Arrivano 730 milioni per gli aiuti allo sviluppo
Con la Finanziaria 2008, dopo molto tempo, l’Italia torna a mantenere gli impegni assunti
di fronte alla comunità internazionale nei confronti del sostegno allo sviluppo. Lo
stanziamento previsto per il 2008 è di 730 milioni.
44) Stanziati 95 milioni per lo “sport di cittadinanza” (2008-2010)
La Finanziaria assegna 20 milioni di euro per l'anno 2008, 35 milioni di euro per il 2009 e
40 milioni di euro per il 2010 al “Fondo per lo sport di cittadinanza”, istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, al fine di promuovere il diritto di tutti i cittadini allo
sport, come strumento per la formazione della persona e la tutela della salute.
45) Venti milioni per l’impiantistica sportiva
La Finanziaria 2008 intende promuovere e diffondere la pratica sportiva di ogni ordine e
livello: per questa ragione assegna un contributo di 20 milioni all’impiantistica,
favorendone la redditività della gestione economico-finanziaria, anche attraverso la
privatizzazione degli impianti.
46) Confermati gli sconti fiscali per la pratica sportiva dei ragazzi
Vengono confermate le detrazioni fino a 210 € l’anno per l’iscrizione dei minori ad attività
sportive e palestre, previste dalla Finanziaria 2007.
47) Quattrocento milioni in più per università e ricerca, premiate le più efficienti
I settori dell’università e della ricerca sono destinatari di 400 milioni di euro aggiuntivi. In
particolare, i 320 milioni assegnati all’università saranno utilizzati a incremento del Fondo
di finanziamento ordinario per 300 milioni. L’utilizzo dei fondi avverrà attraverso l’adozione
di un Piano programmatico, definito con le stesse università, volto a sviluppare l’efficienza
del sistema universitario e a sostenere la qualità degli studi e delle ricerche, premiando
quelle che ottengono i risultati migliori.
48) Tagli alla politica per la sicurezza delle scuole
Con il taglio del 10% dei rimborsi ai partiti politici si finanzierà la ristrutturazione degli
edifici scolastici. Questi fondi saranno utilizzati dai Ministeri delle Infrastrutture e della
Pubblica Istruzione per finanziare la messa in sicurezza degli edifici sull’intero territorio
nazionale.
49) Cento milioni di euro per il funzionamento degli istituti
100 milioni di euro andranno al funzionamento delle scuole. Le istituzioni scolastiche, va
ricordato, sono state escluse dalle riduzioni delle spese di funzionamento previste per
tutta la Pubblica Amministrazione.
50) Centocinquanta milioni alle famiglie per affrontare il “caro scuola”
Con il decreto fiscale sono previsti 150 milioni di euro per il sostegno alle famiglie contro il
“caro scuola” e per favorire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione fino a 16 anni.
51) Incentivi per l’aggiornamento degli insegnanti
Ogni insegnante, anche il supplente annuale, avrà diritto a detrarre dalla dichiarazione dei
redditi le spese per l’auto-aggiornamento e la formazione (libri, corsi, stage, etc.) fino a un
importo massimo di 500 euro.
52) Ben 17 mila nuovi posti di ruolo per gli insegnanti di sostegno
Aumentano da 48.000 a 65.000 i posti dell’organico di diritto. Viene autorizzato un
contingente di circa 94.000 posti di sostegno complessivi rispetto all’attuale contingente di
circa 91.000. Saranno, soprattutto, insegnanti non precari: oggi solo circa la metà degli
insegnanti di sostegno è di ruolo: si porta così la percentuale al 70%. I nuovi criteri fissati
consentono, quindi, di assicurare un rapporto medio nazionale tendenziale di 1 insegnante
di sostegno ogni 2 alunni diversamente abili.
53) Stanziamento di 600 milioni per l’applicazione del Protocollo di Kyoto
La Finanziaria 2008 rinnova l'impegno del Governo sul versante ambientale: a questo fine
è confermato lo stanziamento di 600 milioni di euro a favore dell'applicazione del
Protocollo di Kyoto.
54) Nascono 1.000 nuove aree verdi nelle città
La Finanziaria contrasta la produzione di Co2 in modo nuovo. Grazie alla creazione del
Fondo per nuovi parchi urbani, cui andranno 150 milioni di euro nei prossimi tre anni,
nasceranno 1.000 nuove aree verdi nelle città. Si tratta di veri e propri polmoni verdi in
grado di assorbire 16 mila tonnellate di Co2, pareggiando di fatto le emissioni di 10 mila
auto.
55) Oltre cento milioni per le riserve naturali del nostro Paese
La Finanziaria provvede allo sblocco dei fondi fermi presso il Ministero dell'Economia per
le aree protette: un beneficio di oltre 100 milioni di euro per il patrimonio ambientale e
paesaggistico italiano.
56) Un piano da 530 milioni per combattere il dissesto idrogeologico
Il Governo si impegna a combattere il dissesto idrogeologico attraverso la predisposizione
di un piano articolato di prevenzione, controllo e intervento. Lo stanziamento previsto è di
530 milioni di euro.
57) Contributo straordinario di 20 milioni per la difesa del mare
La difesa del mare è un capitolo importante degli investimenti di tutela ambientale. La
Finanziaria 2008 stanzia a questo proposito un contributo straordinario di 20 milioni di
euro.
58) Montagna, arrivano cinquanta milioni per il Fondo di sostegno
La Finanziaria 2008 assegna 50 milioni di euro al Fondo di sostegno per la montagna.
Dopo i tagli della legislatura precedente che avevano portato al quasi azzeramento del
Fondo, il Governo conferma, per il secondo anno consecutivo, la sua attenzione per le
specificità e le esigenze dei territori montani.
59) Più agenti nelle strade, 140 milioni di stanziamenti
La Finanziaria destina 140 milioni di euro al rafforzamento degli organici delle forze
dell’ordine, anche attraverso uno sblocco del turn-over che consentirà l’inserimento di
circa 4.500 nuove unità. Altre 2-3mila unità in più saranno disponibili attraverso il recupero
del personale oggi prestato ad altre amministrazioni e impiegando per compiti operativi
personale di polizia attualmente addetto a compiti amministrativi.
60) Cento milioni per nuovi mezzi e tecnologie al servizio del Paese
Un fondo di 100 milioni è stato stanziato per gli investimenti nell’ammodernamento dei
mezzi, a cominciare dalle automobili, nelle infrastrutture e nelle tecnologie.
61) Duecento milioni per il personale del comparto sicurezza
Per il contratto del personale del comparto sicurezza, siglato lo scorso mese di luglio,
sono stati stanziati circa 200 milioni, destinati tra l’altro alla copertura di integrativi e
straordinari.
62) Equiparazione dei familiari delle vittime del dovere, della mafia e del terrorismo
La Finanziaria 2008 provvede a equiparare i familiari delle vittime della mafia e delle
vittime del dovere a quelli delle vittime del terrorismo. In questo senso sono stati stanziati
170 milioni.
63) Stanziati 550 milioni per l’edilizia residenziale pubblica
Un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica, in attuazione della legge
9/2007, è finanziato nel decreto legge con 550 milioni. Il piano è finalizzato a garantire il
passaggio da casa a casa per le categorie sociali più deboli e ad ampliare l’offerta di
alloggi a canone sociale. Si prevedono, tra l’altro, il recupero e la ristrutturazione nelle
grandi aree urbane di 20.000 alloggi appartenenti al patrimonio pubblico.
64) Con 150 milioni la creazione di 8.000 nuovi alloggi a canone sostenibile
Attraverso la costituzione di una società di scopo saranno promossi interventi di recupero,
acquisizione e realizzazione di alloggi sociali a canone sostenibile. Uno stanziamento di
150 milioni euro per valorizzare il patrimonio del demanio e mettere a disposizione almeno
8.000 alloggi all’anno nei prossimi dieci anni.
65) Cento milioni per la riqualificazione delle città (biennio 2008-2009)
Partono le zone franche urbane, grandi aree metropolitane alle quali sono destinate azioni
di riqualificazione del tessuto sociale ed economico. Le risorse stanziate (100 milioni per il
biennio 2008-2009) sono estese anche al Centro-Nord su indicazione della Commissione
europea.
66) Sostegno di 150 euro per chi ha meno e a ciascun componente della famiglia.
Con il decreto legge fiscale varato con la Finanziaria 2008 circa 12 milioni di persone
riceveranno un sostegno di 150 euro. Grazie al recupero dell’evasione fiscale attuato nel
2007, infatti, viene erogato un sostegno economico per i cittadini a basso reddito pari a
150 euro e altri 150 per ciascun componente del suo nucleo familiare. Un aiuto che è
rivolto prevalentemente agli incapienti e a molti pensionati, a tutti quei contribuenti la cui
imposta netta IRPEF nel 2006 è stata pari a zero.
67) Oltre un miliardo e mezzo per le politiche sociali
La Finanziaria indirizza 1,6 miliardi di euro al Fondo nazionale per le politiche sociali, la
principale fonte di finanziamento degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie
sul territorio. Con la disponibilità di ulteriori 25 milioni di euro per il 2007, garantiti dal
decreto legge, il Fondo nazionale per le politiche sociali arriva complessivamente a 1.660
milioni di euro.
68) Raddoppio delle risorse destinate alle persone non-autosufficienti
Viene raddoppiato il Fondo in favore delle persone non-autosufficienti, che passa a 400
milioni di euro. Attraverso un piano triennale, ai due milioni di non autosufficienti, tra i quali
molti anziani, sarà garantito il diritto soggettivo a ricevere servizi di cura e di assistenza.
69) Venticinque milioni in più per asili nido e servizi socio-educativi
La legge Finanziaria aumenta di 25 milioni, per il 2007, le risorse per il piano straordinario
per i servizi socio-educativi e per il sistema integrato per gli asili nido. Il piano, istituito nel
2006, viene realizzato dal Ministro delle Politiche per la Famiglia, di concerto con i Ministri
dei Diritti e delle Pari Opportunità, della Pubblica Istruzione e della Solidarietà Sociale. Lo
stanziamento complessivo giunge così a 125 milioni di euro.
70) Si moltiplica il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e dei loro familiari
Viene raddoppiato il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e dei loro familiari, che
arriva così a 100 milioni di euro. Il Fondo ha lo scopo di favorire l’inclusione sociale dei 3
milioni di migranti che vivono e lavorano nel nostro Paese, attraverso un piano per
l’accoglienza degli alunni stranieri, l’insegnamento della lingua e della Costituzione,
politiche per i minori non accompagnati e per il superamento dei ghetti urbani.
71) Confermato il 5 per mille agli enti di utilità sociale
Confermata la possibilità per i contribuenti di destinare la propria scelta sul 5 per mille del
reddito delle persone fisiche a sostegno delle varie associazioni con scopo di utilità
sociale. Il finanziamento passa da 250 milioni a 400 milioni sia per il 2007 che per il 2008.
72) Cinquanta milioni in più al Fondo nazionale per il servizio civile
Aumentano di 50 milioni di euro le risorse destinate al Fondo nazionale per il servizio
civile. L’obiettivo è di ampliare il numero delle ragazze e dei ragazzi coinvolto nel servizio
e di garantire un maggiore sviluppo dei progetti, per soddisfare le crescenti esigenze che
provengono dalla società civile e le domande di partecipazione da parte dei giovani.
73) Congedi di maternità anche per chi adotta un figlio
Viene esteso per ulteriori due mesi il congedo di maternità alle donne lavoratrici nei casi di
figli in adozione o affidamento. Sono a questo fine stanziati 10 milioni per ciascuno degli
anni 2008, 2009 e 2010.
74) Cinquanta milioni a favore delle pari opportunità
È confermato il Fondo per le politiche relative ai diritti e le pari opportunità, attraverso lo
stanziamento di 50 milioni di euro per l’anno 2008.
75) Nuove risorse a favore dell’imprenditoria femminile
Si prevede che le risorse del Fondo per la finanza d’impresa siano destinate anche a
sostenere sia la creazione di nuove aziende, sia il consolidamento di PMI femminili.
76) Venti milioni per contrastare le violenze sulle donne
La Finanziaria 2008 stanzia 20 milioni di euro a favore di campagne e interventi di
sensibilizzazione contro le violenze sulle donne.
77) Sconto IRAP alle imprese del Sud che assumono personale femminile
Confermato lo sconto IRAP per le imprese che assumono lavoratrici a tempo
indeterminato rientranti nella categoria di “lavoratore svantaggiato” al Sud. L’agevolazione
fiscale comporta un beneficio di circa 150 euro al mese per ogni lavoratrice assunta.
78) Cento milioni per l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria
Salerno-Reggio Calabria: finanziamento immediato di 100 milioni per il 2007 per i lavori di
manutenzione straordinaria sul tratto Gioia Tauro-Reggio Calabria. Le risorse saranno
impiegate per affrontare i problemi di mobilità e sicurezza (il traffico procede a due sole
corsie) e per rafforzare il trasporto e la sicurezza nello Stretto di Messina. Per gli anni
successivi, ossia per il mantenimento degli interventi realizzati nel 2007, si stanziano 20
milioni per il 2008, 22 milioni per il 2009 e 7 milioni per il 2010.
79) Oltre duecento milioni per la sicurezza stradale (2008-2013)
La Finanziaria 2008 stanzia per la sicurezza stradale 235,3 milioni per i prossimi due
trienni (2008/2013), dei quali 204 per l’acquisto di nuove attrezzature e l’intensificazione di
controlli e ispezioni. Per il 2008 il Governo punta a rafforzare i controlli con nuove
apparecchiature e a riorganizzare gli uffici preposti alla sicurezza stradale, anche con
nuove assunzioni alla Motorizzazione civile.
80) Mille nuovi treni per lo spostamento dei pendolari
Investimento di 665 milioni di euro per i pendolari e la realizzazione di 1.000 nuovi treni.
Dei fondi a disposizione, 220 milioni saranno gestiti direttamente dalle Regioni, mentre
280 milioni di euro saranno impiegati per l’acquisto di nuovi autobus o per il miglioramento
delle metro. Inoltre, gli abbonati a servizi di trasporto pendolare (autobus, treni, metro)
potranno detrarre dalle tasse il costo degli abbonamenti nella misura del 19% della spesa.
I restanti 65 milioni andranno a sostegno delle ferrovie locali del Mezzogiorno.
81) Quasi 600 milioni per liberare le strade dal trasporto delle merci
La Finanziaria 2008 investe complessivamente per l’intermodalità, cioè per il trasferimento
del trasporto delle merci dalle strade al mare o alla ferrovia, 591 milioni di euro per il
prossimo triennio. L’obiettivo è quello di diminuire il traffico dei Tir sulle strade (rendendole
peraltro più sicure), spostando quote importanti di trasporto merci sulle ferrovie e sulle
Autostrade del Mare. Per ciascuno dei prossimi tre anni 77 milioni di euro andranno a
sostenere l’Ecobonus, ossia il contributo erogato dal Ministero dei Trasporti per
incentivare gli autotrasportatori a scegliere le Autostrade del Mare.
82) Arrivano 129 milioni per le infrastrutture portuali e marittime
In linea con la riforma della portualità avviata con la precedente manovra, la Finanziaria
prevede un investimento di 129,2 i milioni per il settore portuale e marittimo. 100 milioni
serviranno per finanziare interventi strutturali nei porti italiani legati all’intermodalità. La
cantieristica sarà sostenuta con 20 milioni, mentre 5 milioni andranno alla sostenibilità
ambientale delle flotte italiane. L’investimento totale, nei prossimi due trienni, sarà di 717,6
milioni.
83) Più di trenta milioni per ricerca e formazione in materia di trasporti (2008-2010)
La Finanziaria 2008 prevede lo stanziamento di 32 milioni di euro per il triennio 2008-2010
per la ricerca applicata e la formazione in materia di trasporti.
84) Venticinque milioni per combattere le frodi alimentari
Potenziamento delle attività di controllo in campo alimentare, garantendo uno
stanziamento di 25 milioni. Un sostegno a tutte le imprese del nostro Paese che faticano a
entrare nel mercato e che soffrono la concorrenza sleale. I controlli, in particolare da
attuare alle frontiere dove arrivano i prodotti di importazione, soprattutto quelli provenienti
da Cina e India, avranno come obiettivo la tutela dei prodotti “made in Italy”.
85) Confermate le agevolazioni fiscali del settore agro-alimentare
La Finanziaria 2008 conferma le agevolazioni fiscali concesse all’agro-alimentare:
dall'aliquota IRAP all’1,9%, alle imposte di registro per la proprietà coltivatrice agevolate,
alle agevolazioni fiscali della pesca e accisa zero per il gasolio impiegato nelle serre.
86) Al via la riforma dei trattamenti di disoccupazione agricola
Si avvia una riforma dei trattamenti di disoccupazione agricola che incentiva l’emersione
dell’evasione contributiva parziale e le forme di lavoro cosiddetto fittizio. Inoltre la manovra
provvede a estendere la Cassa integrazione salari straordinaria per il settore agricolo ai
casi di ristrutturazione, riconversione aziendale e crisi. Infine, il Governo ha scelto di
intervenire sulla precarietà anche nel settore: sono previsti incentivi per la stabilizzazione
dei rapporti di lavoro dei braccianti sotto forma di credito di imposta alle imprese.
87) Due miliardi per l’attuazione del Protocollo sul welfare
Con la Finanziaria di quest’anno il Governo stanzia 2 miliardi di euro per l’attuazione agli
interventi previsti nel Protocollo del 23 luglio: per sostenere i ceti deboli, combattere la
precarietà e restituire nuove prospettive e sicurezze ai giovani. Il Protocollo è frutto di un
intenso lavoro di concertazione tra il Governo e le parti sociali per dare sostenibilità al
sistema pensionistico e contemporaneamente garantire tutte le categorie di lavoratori, in
particolare quelli esposti ai lavori usuranti e i precari.
88) Pubblico impiego, stanziati i fondi per gli adeguamenti contrattuali
Si rendono disponibili le risorse per garantire l’aumento medio degli stipendi pubblici a 101
euro già dal 2007, attuando gli accordi sottoscritti nel maggio 2007. Previste anche le
risorse per la vacanza contrattuale del periodo 2008-2009. Per lo sviluppo professionale
nella scuola, vengono stanziati 210 milioni di euro aggiuntivi rispetto a quelli già previsti
nel bilancio dello Stato.
89) Riduzione del precariato nelle pubbliche amministrazioni
Le pubbliche amministrazioni potranno assumere esclusivamente con contratti di lavoro
subordinato a tempo indeterminato, fatta esclusione degli incarichi dirigenziali e degli enti
locali con un numero di dipendenti inferiore a 15, gli enti del SSN, le università e gli enti di
ricerca.
90) Ottocento milioni al Fondo per l’occupazione
Il Governo predispone nuove risorse a favore del Fondo per l’occupazione. Gli 800 milioni
stanziati saranno destinati, tra l’altro, alle proroghe degli ammortizzatori sociali “in deroga”,
degli ammortizzatori sociali nel settore del commercio e dei trattamenti di integrazione
salariale nel caso di crisi aziendali per cessazione di attività.
91) Cinquanta milioni per la sicurezza sul lavoro
La Finanziaria 2008 stanzia 50 milioni di euro annui per l'attuazione della delega sulla
legge in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. Il provvedimento
conferma l'impegno prioritario del Governo per la tutela della vita, della salute e
dell'integrità fisica dei lavoratori.
92) Piccoli comuni, possibilità di assumere in Lavori Socialmente Utili.
I Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti possono assumere lavoratori socialmente
utili su progetti specifici, in attuazione dei processi di stabilizzazione previsti dalla
Finanziaria 2007.
93) Settanta milioni per costruire nuove carceri, cento per la sicurezza
La Finanziaria 2008 prevede, nell’ambito del Programma straordinario per l’edilizia
penitenziaria, uno stanziamento complessivo di 70 milioni di euro nell’arco del triennio
2008/2010 per la realizzazione di nuove strutture carcerarie. Inoltre, la Finanziaria adegua
i fondi destinati all’edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile con il ripristino dello
stanziamento di 100 milioni di euro disposto dalla manovra dello scorso anno per il
completamento, la ristrutturazione e l’adeguamento alle norme antincendio e di sicurezza
delle strutture esistenti.
94) Intercettazioni, verso il sistema unico e la riduzione dei costi
Si dispone l’avvio, entro il 31 gennaio, della realizzazione di un sistema unico delle
intercettazioni telefoniche e ambientali e altre forme di comunicazione informatica o
telematica disposte o autorizzate dall’autorità giudiziaria, anche attraverso la
razionalizzazione delle attività attualmente svolte dagli uffici dell’Amministrazione della
giustizia, con monitoraggio e controllo dei costi.
95) Riforma della giustizia, 84 milioni di euro per gli arretrati civili e penali
Il ddl Finanziaria prevede un accantonamento di 84,6 milioni di euro per l’anno 2008 e 82
milioni di euro per ciascuno degli anni 2009 e 2010 da destinare al recupero dell’arretrato
in materia civile e penale, all’incentivazione dei magistrati trasferiti nelle sedi disagiate e al
riallineamento del trattamento economico del personale di magistratura appena immesso
in servizio.
96) Casellario giudiziale, 20 milioni per il potenziamento
L’art. 38, comma 2, del decreto legge collegato alla Finanziaria 2008 stanzia 20 milioni di
euro nel decreto legge collegato per il potenziamento e l’interconnessione del Registro
generale del casellario giudiziale al fine di accelerare il rilascio dei certificati penali e dei
carichi pendenti.
97) Risanamento, 25 milioni di euro per debiti pregressi
La Finanziaria prevede nuovi fondi per 25 milioni di euro al fine di estinguere le situazioni
debitorie nei confronti di Poste Italiane per pagamenti relativi agli emolumenti stipendiali
degli ufficiali giudiziari.
98) Cinquanta milioni di euro per l’affermazione della banda larga
La Finanziaria aumenta di 50 milioni di euro le risorse destinate al finanziamento degli
interventi attuativi del Programma per lo sviluppo della banda larga nel Mezzogiorno da
parte del Ministero delle Comunicazioni e di Infratel Italia.
99) Venti milioni di euro per il passaggio al digitale terrestre
Risorse aggiuntive per 20 milioni di euro vanno al Fondo per il passaggio al digitale
istituito con la manovra Finanziaria dello scorso anno. Il decreto legge correlato alla
Finanziaria pone il limite di 18 mesi alla commercializzazione di televisori analogici. Nel
dl, inoltre, è fissata al 2012 la nuova data per lo switch off del sistema digitale (il termine
precedente era il 2008), armonizzando il termine con quello degli altri Paesi.
100) Cinema, arriva il bonus fiscale
La Finanziaria prevede un beneficio d’imposta per produttori e distributori dell’industria
cinematografica. La misura consente una detrazione del 15% sugli investimenti fino a un
massimo di 3,5 milioni l’anno, mentre per gli investitori che non appartengono al mondo
del cinema, è previsto per il periodo 2008-2010 un alleggerimento del 40%.
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Pubblicato da Gaetano Di Santo alle 14:54 0 commenti
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